ALCUNE INDICAZIONI IMPORTANTI PER I LETTORI

Con queste brevi indicazioni si vuole puntare a fare crescere sempre di più la qualità della celebrazione eucaristica domenicale, non per fare “bella figura” o perché deve essere una bella “Cerimonia”. Ciò che si svolge in chiesa è una liturgia sacra, che deve parlare di Dio e non di esibizioni, di pubblicità di persone o iniziative che non centrano niente con ciò che Dio vuole comunicare al suo popolo. Per questo vogliamo fare un primo passo di crescita prendendo in considerazione la proclamazione della Parola nelle nostre messe, aiutando così chi parteciperà alle liturgie della nostra parrocchia ad accorgersi che quello che si sta facendo in chiesa è molto importante per la nostra vita cristiana e per le nostra comunità.
COME PROCLAMARE LA PAROLA DI DIO
La lettura (o, meglio, la proclamazione) in assemblea è il risultato di due operazioni che tutti facciamo normalmente: leggere e parlare. Il carattere pubblico della lettura, però, richiede il rispetto di alcuni principi:

Prima dell’Eucaristia

  1. Arrivare almeno 10 minuti prima dell’eucaristia
  2. Chiedere al sacerdote se ci sono lettori che già sono stati invitati a proclamare la Parola; oppure i lettori avvisano per tempo il sacerdote che presiede.
  3. Prepararsi la lettura prima della messa ( leggendola più di una volta)  e chiedere al sacerdote chiarimenti se si trovano delle parole o dei nomi difficili da pronunciare. Se possibile controllare prima della messa che il Lezionario, posto sull’ambone, sia posizionato sulla pagina giusta per non trovarsi al momento delle letture con la pagina sbagliata e leggere così la lettura non corrispondente.

Durante l’Eucaristia
Per chi legge l’ACCOGLIENZA

Per chi proclama le LETTURE
Il lettore si sposterà verso l’ambone (cioè il luogo da cui si proclamano le letture). non prima che sia concluso ciò che precede (orazione, lettura o canto). Uno spostamento calmo prepara l’uditorio ad ascoltare con attenzione.

Per chi legge le preghiere dei fedeli