CAMPO SCUOLA ESTIVO
5 agosto 2008CONVENTO PARROCCHIA S. ANTONIO
Piazza Dante 9
84085 – Mercato S. Severino (SA)
089/879070
CAMPO SCUOLA ESTIVO
“L’essenziale è invisibile agli occhi”
“Guarda al cuore delle cose… “
Dal 4 al 10 Agosto 2008
L’ultima battaglia
La nostra storia si apre alla grande cascata, a ovest della foresta Lanterna Perduta. Lì viveva una scimmia, Cambio, e un asino, Enigma; erano grandi amici, ma Cambio trattava Enigma come un servo. Un giorno nel laghetto Calderone cadde una vecchia pelle di leone, portata lì dalla cascata. Cambio convinse Enigma a indossarla per prendere le sembianze di Aslan e impossessarsi di Narnia: Enigma, dubbioso, accettò e rimase all’oscuro del complotto di Cambio. Dopo poco tempo re Tirian (ultimo discendente dei re di Narnia) era con l’unicorno Diamante, suo amico, e discutevano sulla notizia che Aslan era a ritornato a Narnia. Gli animaletti del bosco dubitavano della notizia; all’improvviso il centauro Argentovivo apparve a Tirian per riferire che le stelle prevedevano sventure. Dal bosco degli alberi giganti Tirian e Diamante sentivano giungere il pianto di una driade (creatura metà donna e metà albero), e seppero da lei che stavano abbattendo gli alberi della Lanterna Perduta su ordine di Aslan. Quando arrivarono alla Lanterna Perduta, Tirian e Diamante trovarono non più alberi d’oro e d’argento, ma uomini di Calormen che facevano lavorare i cavalli parlanti di Narnia. I Calormeniani stavano distruggendo la natura di Narnia. Tirian e Diamante andarono alla collina dove c’era una capanna, davanti alla quale c’era Cambio che non vi faceva entrare nessuno, e facendo credere che dentro vi fosse Aslan. Naturalmente era tutto un imbroglio di Cambio con la complicità dei Calormeniani. Il popolo di Narnia voleva parlare ed obbedire ad Aslan, non al dio Tash. Re Tirian, urlando, rivelò l’imbroglio a tutti ma fu catturato e legato ad un albero. Nella notte vide Aslan-Enigma uscire dalla capanna e pensò quindi a come combattere i Calormeniani. Ritornò con la mente ai ragazzi che mille anni prima avevano liberato Narnia dalla Strega Bianca. Pensò loro tanto intensamente che si ritrovò con Peter, Re Supremo, Eustachio e Jill; questi ultimi due lo liberarono e lo portarono via. Il giorno dopo, liberarono Enigma che disse loro la verità. Per strada incontrarono dei nani che erano stati venduti da Aslan; Tirian spiegò loro l’imbroglio ma in quel momento i soldati di Calormen attaccarono. Tirian dovette combattere, aiutato da Eustachio e Jill. Intanto davanti alla capanna gli animali volevano parlare con Aslan; Cambio propose al gatto Rosso di entrare (si erano messi d’accordo prima). Il gatto entrò e poi ne uscì stravolto senza più poter parlare. Poi fu la volta di un giovane soldato (egli sospettava l’intrigo) ma ne uscì un soldato vecchio. Dopo un furioso combattimento entrarono nella stalla: Tirian, Rishda (il capo dei soldati), i nani, Jill, ed Eustachio. Tutti erano belli, puliti, riposati. Anche l’ambiente intorno a loro era cambiato:tutto era rigoglioso e abbondante. Tirian si guardò intorno e vide la porta da dove erano entrati, guardò nella serratura e vide la vecchia Narnia che bruciava. Erano nel regno di Aslan, la vera Narnia e lì c’era la vera luce: la vecchia Narnia era solo l’ombra di quella di Aslan. Infine arrivò Aslan, bello e imponente che disse loro di guardare al cuore delle cose. E più ci si addentravano e più diventavano grandi, capendo infine che l’essenziale è invisibile agli occhi.
Tematica di fondo
Il Campo Scuola che la nostra Parrocchia ha organizzato prende spunto dalla storia “Le cronache di Narnia” scritta da Clive Staples Lewis. Questa storia è una trasposizione del messaggio biblico ed evangelico in chiave narrativa. È lo stesso Lewis che in una lettera, divulgata pochi anni fa, ammette che Aslan rimanda a Cristo, il Messia che nell’Antico Testamento era chiamato come il “Leone di Giuda”. La storia propone la vicenda tra Dio e l’umanità: “Cristo Gesù pur essendo di natura divina non disdegnò di farsi uomo e abbandonarsi donando la propria vita in riscatto per tutti”.
Il tema di fondo di tutto il Campo Scuola è “Guardare al cuore delle cose …”. In tutta la vicenda narrata emerge innanzitutto la necessità di guardare al cuore delle cose: perché solo così si potrà distinguere, ad esempio, tra l’amicizia vera tra re Tirian ed Diamante, da quella falsa tra Cambio ed Enigma. Come pure di vedere l’amore per il creato da parte di Dio, visibile anche in natura: l’abbattimento degli alberi giganti è per re Tirian un fatto inconcepibile, come pure ciò che oggi fa l’uomo all’ambiente in cui vive.
Lo sguardo attento dei nostri occhi ci serve per vedere la sincerità (e fedeltà ad Aslan degli animali parlanti), contrapposta all’inganno organizzato dal gatto, dalla scimmia e dal capo dei calormeniani. Ma è solo con la fede e la preghiera che possiamo ricevere l’aiuto per affrontare la vita quotidiana (re Tirian, catturato, invoca i bambini affinché li aiuti a liberare Narnia).
La fede e la preghiera ci rendono più forti per affrontare le sfide del mondo (Re Tirian inizia la battaglia con i bambini e gli animali); la battaglia quindi è il sacrificio richiesto affinché maturi la decisione di rischiare il tutto per tutto pur di cambiare vita e voltare pagina.
Solo così potremo vedere la vera Narnia: la luce di Dio ha finalmente aperto i nostri occhi e i nostri cuori!
Ogni giorno ci soffermeremo sul guardare al cuore delle cose, sulle sue diverse espressioni, affinché possa cambiare la vita di ognuno di noi e realizzare così la felicità, quella vera!
Insomma, guardare al cuore delle cose significa liberare i nostri comportamenti dalle costruzioni dettate dai nostri egoismi, malizie, sospetti, paure. Tutto ciò deforma la visione della realtà, inquina e distrugge sia le nostre coscienze che la natura. Solo se riusciamo a purificare la nostra anima, passando attraverso la stalla di Betlemme possiamo provare a ricostruire veri rapporti umani e a ridare splendore alla natura.
PROPOSTA DEI TEMI DELLE GIORNATE
I a giornata AMICIZIA: VERA/FALSA
II giornata AMORE PER IL CREATO l’abbattimento degli alberi della foresta.
III giornata SINCERITA’ E INGANNO confronto fra gli inganni del capo dei Calormeniani, del gatto e della scimmia ,e la fede degli animali parlanti.
IV giornata FEDE E PREGHIERA Tirian invoca i ragazzi ; i nani invece non credono neppure in quello che vedono.
V giornata SACRIFICIO COME
CAMBIAMENTO è la battaglia finale, la decisione di rischiare il tutto per tutto pur di voltare pagina.
VI giornata LA LUCE ingresso nella vera Narnia.
ATTIVITA’
Introduzione alla storia attraverso un narratore e/o una piccola scena.
In ogni classe verrà affissa una pianta di Narnia che servirà come linea guida per le attività della settimana.
I ragazzi entrano dal portone (come l’anno scorso) e trovano: il lampione di Narnia, la cascata dipinta con un finto laghetto, con dentro la pelliccia di leone.
1° GIORNO: realizzazione di due sagome o di compensato o cartone che rappresentano
Cambio ed Enigma nonché di re Tirian e l’unicorno Diamante.
2° GIORNO: realizzare, attraverso materiali riciclati, lavori attinenti al tema, da applicare sui tronchi tagliati ( la foresta è stata tagliata e va completata con fiori di plastica, foglie, animaletti, ecc.). Si utilizzano le sagome degli alberi fioriti realizzati l’anno scorso.
3° GIORNO: realizzare mascherine che rappresentino da un lato il male e dall’altro il bambino sorridente.
4° GIORNO: rappresentazione della fede come preghiera attraverso un disegno, una poesia, dando libero sfogo alla propria creatività: da realizzare su ritagli di stoffa bianca (pezzi di tela).
5° GIORNO: realizzare su cartoncini tutto ciò che ci allontana dal bene.
6° GIORNO: pitturazione leoncini di gesso.
7° GIORNO: Festa Finale.
Campo Scuola Estivo 2008Composizione Squadre
Squadra Colore Età N°
1 - DESIDERIO Bianco 6 19
2 - AMICIZIA Rosa 7 20
3 - SPERANZA Verde 8 17
4 - CARITA’ Marrone 8 17
5 - SINCERITA’ Azzurro 9 16
6 - BELLEZZA Blu 9 15
7 - SALVEZZA Arancio 10 20
8 - FEDE Rosso 11 18
9 - SACRIFICIO Viola 12 20
10 – LUCE Giallo (giallo) 13 - 15 13
11 – PRIMAVERA Turchese 5 11
Campo Scuola Estivo
4- 10 Agosto2008
“Guarda al cuore delle cose…”
Squadre Animatori Anni N°
1 Desiderio Mirella (CP) 6 19
Antonella
Chiara
Enza M.
2 Amicizia Filomena(CP) 7 20
Maria Landi
Vincenzo Ceruso
3 Speranza Luigi Giordano(CP) 8 17
Alessia A.
Flavio Ferrara
Anna Barrella
4 Carità Maria Carla (CP) 8 17
Eliana Alfieri
5 Sincerità Rosanna (CP) 9 16
Federica L.
Antonio Vietri
Ianniello Maria Grazia
6 Bellezza Antonello Del Regno(CP) 9 15
Umberto Bergamo
Raffaele Iannone
7 Salvezza Pina Pierri (CP) 10 20
Valentina P.
Antonio Terrone
8 Fede Ester (CP) 11 18
Anastasia P.
Angelo Iannone (?)
9 Sacrificio Antonio P. (CP) 12 20
Mary
Imma C. (pomeriggio)
10 Luce Michelina(CP) 13/14/15 13 Antonietta Molinari
Marika S.
11 Primavera Giuseppina Ansalone(CP) 5 11
Emiliana I.
Antonio Esposito
· Per i giochi nel pomeriggio :
Antonio Piscitelli –– Chiara Del Regno –
Stefania De Maio – (aggiungere altre persone)
N.B.: CP = Caposquadra
4 Agosto 2008
Tema del 1° Giorno: “L’Amicizia vera/falsa”
ore 09:00 – Accoglienza dei bambini in piazza Dante con canto iniziale (Alza i tuoi occhi al cielo);
ore 09:30 – Formazione dei gruppi ed inizio delle attività educative:
· Racconto del “Narratore” e visione di una breve rappresentazione dell’inizio del racconto.
- Il “Narratore” che ha letto la parte iniziale del racconto, mette in evidenza i seguenti elementi:
riflettere sulla differenza dell’amicizia fra la scimmia Cambio e l’asino Enigma (ingannevole) e quella fra il re Tirian e l’unicorno Diamante (sincera e vera amicizia): l’interesse di Cambio che distorce la verità: la pelle del leone .
- Dopo la visone della rappresentazione, una bambina aprirà il portone che conduce nel mondo di Narnia e i ragazzi entreranno in gruppo e da qui si recheranno nelle aule per svolgere l’attività
- L’attività dei diversi gruppi: costruzione delle sagome di Cambio/Enigma e re Tirian/Diamante e colorazione delle stesse.
ore 11:00 – merenda;
ore 11:30 – continuazione delle attività dei diversi gruppi, e preparazione dell’attività per la festa di Domenica(ogni gruppo preparerà qualcosa attinente al tema del nome della squadra).
ore 12:30 – pausa pranzo;
ore 13:30 – ripresa attività nelle aule;
ore 16:00 – accoglienza dei bambini nel giardino del Convento, merenda e inizio attività ludico-ricreative;
ore 17:00 –In chiesa per momento di preghiera.
ore 17:30 – Fine giornata: Il “Narratore” concluderà la giornata sintetizzando le cose fatte e prospettando quelle del giorno successivo.
Affidamento dei bambini ai genitori
5 Agosto 2008
Tema del 2° giorno: “L’amore per il creato”
ore 09:00 – Accoglienza dei bambini, con un canto iniziale;
ore 09:30 –Inizio delle attività educative.
· Il “Narratore” introduce i bambini al tema del giorno.
- La scenetta del racconto sulla quale verrà posta l’attenzione dei bambini: Re Tirian, l’unicorno Diamante e il centauro Argentovivo sentono un lamento: è una driade che piange per l’abbattimento degli alberi giganti della foresta.
- L’attività dei gruppi sarà la realizzazione, con prodotti di rifiuto (bottiglie di plastica, tappi, cannucce, ecc.) di fiori, foglie, animaletti, ecc. che verranno applicati sulle sagome di tronchi tagliati (privi di rami) che troveranno in aula: la natura va rispettata e questo fa fatto personalmente da ognuno di noi!
ore 11:00 – merenda;
ore 11:30 – continuazione delle attività dei diversi gruppi, e preparazione dell’attività per la festa di Domenica (ogni gruppo preparerà qualcosa attinente al tema del nome della squadra)
ore 12:30 – pausa pranzo;
ore 13:30 – ripresa attività nelle aule;
ore 16:00 – accoglienza dei bambini nel giardino del Convento, merenda ed inizio attività ludico-ricreative;
ore 17:00 – momento di preghiera in chiesa (alla fine il celebrante concluderà la giornata sintetizzando le cose fatte e prospettando quelle per il giorno successivo).
6 Agosto 2008
Tema del 3° Giorno: “Sincerità ed inganno”
ore 09:00 – Accoglienza dei bambini, con un canto iniziale;
ore 09:30 –Inizio delle attività educative.
· Il“Narratore” introduce i bambini al tema del giorno.
- La parte del racconto, rappresentato con una piccola scenetta, sulla quale verrà posta l’attenzione dei bambini, è quella in cui Cambio, con l’inganno, ha fatto credere al popolo di Narnia che Enigma è Aslan e che addirittura Aslan e Tash sono la stessa persona. Re Tirian per smascherare l’inganno viene fatto prigioniero.
L’attività dei gruppi sarà la preparazione di mascherine che da un lato rappresentino il male (bambino triste) e dall’altro il bene (bambino sorridente): si potrebbero usare per preparare uno spettacolino pomeridiano sul tema.
ore 11:00 – merenda;
ore 11:30 – continuazione delle attività dei diversi gruppi, e preparazione dell’attività per la festa di Domenica (ogni gruppo preparerà qualcosa attinente al nome della squadra)
ore 12:30 – pausa pranzo;
ore 13:30 – ripresa attività nelle aule;
ore 16:00 – accoglienza dei bambini nel giardino del Convento, merenda ed inizio attività ludico-ricreative;
ore 17:00 – momento di preghiera in chiesa (alla fine il celebrante concluderà la giornata sintetizzando le cose fatte e prospettando quelle per il giorno successivo).
7 Agosto 2008
Tema del 4° Giorno: “Fede e preghiera”
ore 09:00 – Accoglienza dei bambini, con un canto iniziale;
ore 09:30 –Inizio delle attività educative.
· Il“Narratore” introduce i bambini al tema del giorno
- La parte del racconto, rappresentato con una piccola scenetta, sulla quale verrà posta l’attenzione dei bambini, è quella in cui Re Tirian, legato e stanco, ritorna con la mente ai ragazzi che mille anni prima avevano liberato Narnia dalla Strega Bianca. Pregò loro tanto intensamente che si ritrovò con Peter, Re Supremo, Eustachio e Jill; questi ultimi due lo liberarono e lo portarono via.
- L’attività dei gruppi: rappresentare la fede come preghiera attraverso disegni, poesie, od altro dando libero sfogo alla loro fantasia (da realizzare su ritagli di tela).
ore 11:00 – merenda;
ore 11:30 – continuazione delle attività dei diversi gruppi, e preparazione dell’attività per la festa di Domenica (ogni gruppo preparerà qualcosa attinente al nome della sua squadra)
ore 12:30 – pausa pranzo;
ore 13:30 – ripresa attività nelle aule;
ore 16:00 – accoglienza dei bambini nel giardino del Convento, merenda ed inizio attività ludico-ricreative;
ore 17:00 – momento di preghiera in chiesa (alla fine il celebrante concluderà la giornata sintetizzando le cose fatte e prospettando quelle per il giorno successivo).
8 Agosto 2008
Tema del 5° Giorno: “Sacrificio come cambiamento”
ore 09:00 – Accoglienza dei bambini, con un canto iniziale;
ore 09:30 –Inizio delle attività educative.
· Il “Narratore” introduce i bambini al tema del giorno.
- La parte del racconto, rappresentato con una piccola scenetta, sulla quale verrà posta l’attenzione dei bambini, è quella in cui Re Tirian, in contrapposizione all’atteggiameno dei nani, insieme ai ragazzi decide di combattere e sacrificarsi per Narnia piuttosto che vederla perduta sotto l’ombra di Tash: è la battaglia finale, la decisione di rischiare il tutto per tutto pur di cambiare, di voltare pagina.
- L’attività educativa: realizzare su cartoncini tutto ciò che ci allontana dal bene (articoli di attualità, ritagli di cronaca, disegni di personaggi negativi, es. i nani, ecc.).
In questa giornata verrà fatta trovare ai bambini la capanna di Betlemme, nella quale si lasceranno i lavori realizzati in questo giorno.
ore 11:00 – merenda;
ore 11:30 – continuazione delle attività dei diversi gruppi, e preparazione dell’attività per la festa di Domenica (ogni gruppo preparerà qualcosa attinente al nome della sua squadra)
ore 12:30 – pausa pranzo;
ore 13:30 – ripresa attività nelle aule;
ore 16:00 – accoglienza dei bambini nel giardino del Convento, merenda ed inizio attività ludico-ricreative;
ore 17:00 – momento di preghiera in chiesa (alla fine il celebrante concluderà la giornata sintetizzando le cose fatte e prospettando quelle per il giorno successivo).
9 Agosto 2008
Tema del 6° Giorno: “la Luce”
ore 09:00 – Accoglienza dei bambini, con un canto iniziale;
ore 09:30 –Inizio delle attività educative.
· Il“Narratore” introduce i bambini al tema del giorno.
- La parte del racconto, rappresentato con una piccola scenetta, sulla quale verrà posta l’attenzione dei bambini, è quella in cui i ragazzi vedono finalmente la vera Narnia: luminosa, immensa e si accorgono che solo adesso si vede il mondo come veramente è, prima si vedeva solo l’ombra di esso.
- Attività educativa: colorare i leoncini di gesso.
I leoncini saranno fatti trovare all’uscita della capanna.
ore 11:00 – merenda;
ore 11:30 – continuazione delle attività dei diversi gruppi, e preparazione dell’attività per la festa di Domenica (ogni gruppo preparerà qualcosa attinente al nome della sua squadra)
ore 12:30 – pausa pranzo;
ore 13:30 – ripresa attività nelle aule;
ore 16:00 – accoglienza dei bambini nel giardino del Convento, merenda ed inizio attività ludico-ricreative;
ore 17:00 – momento di preghiera in chiesa (alla fine il celebrante concluderà la giornata sintetizzando le cose fatte e prospettando quelle per il giorno successivo).
10 Agosto 2008
7° giorno GIORNATA CONCLUSIVA
Ore 16:00 – Accoglienza dei bambini e preparazione della festa serale.
· Il“Narratore” introduce al momento di catechesi e di festa.
ore 19:00 – Celebrazione Eucaristica;
ore 20:00 – Momento di evangelizzazione:
· Dopo la Messa tutti sono invitati a entrare nella capanna che conduce nel mondo di Narnia.
· Entrati nel mondo di Narnia realizzato dalle attività dei ragazzi, usciranno sulla piazza per la conclusione e la festa: saluti finali.
Campo Scuola Estivo
Festa finale del 10 Agosto2008
- Le diverse squadre rappresenteranno i temi sviluppati nelle giornate del “Campo”
Squadra Tema Attività
1 - DESIDERIO
2 - AMICIZIA
3 - SPERANZA
4 - CARITA’
5 - SINCERITA’
6 - BELLEZZA
7 - SALVEZZA
8 - FEDE
9 - SACRIFICIO
10 – LUCE
11 – PRIMAVERA
- Alla fine della S. Messa tutti sono invitati ad entrare nel mondo di Narnia attraverso la capanna.
- Breve riflessione
- Festa e saluti
Campo Scuola Estivo
4-10 Agosto 2008
“La Speranza che cambia la vita”
Giochi
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SQUADRE IN CAMPO |
Campo scuola “Le Cronache di Narnia”
L’ultima battaglia
Guardare al cuore delle cose…..
I momenti di preghiera dei vari giorni.
Primo giorno
Tema – L’amicizia come desiderio di saper donare amore
Preghiera del campo scuola
Signore, fa che l’esperienza del campo scuola
sia uno strumento che ci aiuti a giungere al cuore delle cose
e ci faccia conoscere e comprendere il tuo infinito amore.
Signore, aiutaci a trasformare questa esperienza in qualcosa di miracoloso
per rendere il nostro vivere quotidiano in qualcosa di meraviglioso.
Attraversare l’armadio, che ci introduce nel fantastico Mondo di Narnia,
ci incuriosisca e ci faccia conoscere il piacere di giungere al cuore delle cose
e a desiderare il tuo infinito amore.
Signore, fa che i dubbi, le incertezze
si trasformino in suggestioni e fantasie stimolanti
che ci rivelano il tuo infinito amore.
Gesù aiutaci a trasformare questo mondo di fiaba in realtà
e a lasciare fuori dal nostro cuore le cose brutte.
Gesù, attraverso l’esperienza del campo aiutaci a scoprire l’essenziale,
dacci lo stesso entusiasmo che si prova davanti ad un barattolo di cioccolato,
apri i nostri occhi alle emozioni e allo stupore della bellezza del creato.
PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
Vieni o Santo Spirito,
fa’ che possiamo sentire il dono della tua presenza
nel nostro pellegrinaggio verso l’unità.
Dacci la forza interiore per diventare strumenti di gioia e speranza per il mondo.
Rendici una cosa sola,
suggeriscici la parola giusta per confessare insieme
il nostro Dio e Signore e rompere il silenzio che distrugge.
Spirito di vita e di carità, rinnovaci nel tuo amore. Amen.
Canto iniziale
131 (130) Lo spirito dell’infanzia
Signore, non s’inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi,
superiori alle mie forze.
Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l’anima mia.
Speri Israele nel Signore,
ora e sempre.
Letture sul tema del giorno:
DALLA LETTERA A TITO
Se dunque tu mi consideri come amico, accoglilo come me stesso. E se in qualche cosa ti ha offeso o ti è debitore, metti tutto sul mio conto.
Lo scrivo di mio pugno, io, Paolo: pagherò io stesso. Per non dirti che anche tu mi sei debitore e proprio di te stesso! Sì, fratello! Che io possa ottenere da te questo favore nel Signore; dà questo sollievo al mio cuore in Cristo!
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,9-14a; 15,13-16a).
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.
A quanti però l’hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi.
Gesto :Un pugno di terra come simbolo della madre generatrice di vita
Padre nostro..
CANTO FINALE:canto sull’amicizia
SECONDO GIORNO
Tema – GUARDARE AL CUORE DELLE COSE PER SCOPRIRE LA BELLEZZA DEL CREATO
Dio pose l’uomo nel giardino di Eden,
perché lo coltivasse e lo custodisse (Gn 2,15)
Canto iniziale:
INTRODUZIONE:
Non soltanto i cieli narrano la gloria di Dio (Sal 18,2), ma anche la terra, come rileva Davide, quando cantava: Lodate il Signore, alberi da frutto e tutti i cedri (Sal 148,9). Alcune creature, infatti, rendono lode al Creatore con i loro frutti, altre con la loro grandezza, altre ancora con la loro bellezza.
Dalla Prima lettera di S.Paolo ai Corinzi
Ma che cosa è mai Apollo? Cosa è Paolo? Ministri attraverso i quali siete venuti alla fede e ciascuno secondo che il Signore gli ha concesso. 6Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma è Dio che ha fatto crescere. 7Ora né chi pianta, né chi irrìga è qualche cosa, ma Dio che fa crescere. 8Non c’è differenza tra chi pianta e chi irrìga, ma ciascuno riceverà la sua mercede secondo il proprio lavoro. 9Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio.
10Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un sapiente architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento come costruisce. 11Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.
Dal VANGELO DI MATTEO,22,1
Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse:”Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni cattivi, e la sala si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e, scorto e un tale che non indossava l’abito nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz’abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.
Padre Nostro
Il segno: una lenticchia da piantare nel pugno di terra del giorno precedente.
Brevi riflessioni sul tema del giorno.
Preghiera finale:
Signore facci trovare l’autentica misura dell’amore che ci lega a Dio creatore e Padre, fonte prima di ogni bene e di progresso materiale e spirituale. Noi ti preghiamo.
- Signore aiutaci a non dissipare le ricchezze della terra e dell’ingegno umano , ma fa che esse siano utilizzate per sollevare chi geme e ha fame e che il lavoro si ispiri alla tua parola e diventi non una forma di sfruttamento ,ma spunto per accrescere la bellezza del creato. Noi ti preghiamo.
Signore illuminaci a comprendere il miracolo della creazione che oggi giorno si ripete sotto i nostri occhi, e fa che essa diventi per noi il seme ispiratore di amore e condivisione per i doni del creato. Noi ti preghiamo.
Canto finale:
Cantico delle creature
Il terzo giorno
Tema -Giungere al cuore delle cose per liberasi dall’inganno e scoprire la sincerità
Canto iniziale:
Preghiera
Signore,
ci presentiamo davanti a Te,
con tutto il peso del vivere
quotidiano,
con le tante difficoltà di ogni giorno,
con la sofferenza e l’amarezza
per quanto ci tocca più
profondamente
come singoli,
come Chiesa,
come cittadini.
Dacci Tu stesso,
mediante Gesù Cristo,
momenti di serenità e di pace,
così da riacquistare
quell’equilibrio spirituale,
che ci permette di discernere
il giusto dall’ingiusto,
il vero dal falso,
la sostanza delle cose
dalla loro apparenza.
Dalla lettera di San Paolo ai romani
28E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, 29colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, 30maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, 31insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. 32E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,25-27
.In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
ma per noi, oggi, è già molto.
Amen.
Segno: una brocca d’acqua pura per innaffiare la lenticchia seminata il giorno precedente.
Brevi riflessioni sul tema del giorno.
Padre Nostro
:
Canto finale:
Quarto giorno
Tema – Giungere al cuore delle cose attraverso la Fede e la preghiera
Canto iniziale
Preghiera
Signore, concedici di essere davvero capaci di vivere insieme,
di saper condividere, di scomodarci per gli altri.
Dacci il coraggio di amare le cose da poco,
perché forse le grandi non verranno mai.
Insegnaci ad amare tutti,
solo così potremo essere tuoi discepoli.
SALMO 138
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Rendo grazie al tuo nome
per la tua fedeltà e la tua misericordia:
hai reso la tua promessa più grande di ogni fama.
Nel giorno in cui t’ho invocato, mi hai <risposto,
hai accresciuto in me la forza.
Dalla lettera a Filemone
4Rendo sempre grazie a Dio ricordandomi di te nelle mie preghiere, 5perché sento parlare della tua carità per gli altri e della fede che hai nel Signore Gesù e verso tutti i santi. 6La tua partecipazione alla fede diventi efficace per la conoscenza di tutto il bene che si fa tra voi per Cristo. 7La tua carità è stata per me motivo di grande gioia e consolazione, fratello, poiché il cuore dei credenti è stato confortato per opera tua.8Per questo, pur avendo in Cristo piena libertà di comandarti ciò che devi fare, 9preferisco pregarti in nome della carità, così qual io sono, Paolo, vecchio, e ora anche prigioniero per Cristo Gesù; 10ti prego dunque per il mio figlio, che ho generato in catene, 11Onesimo, quello che un giorno ti fu inutile, ma ora è utile a te e a me. 12Te l’ho rimandato, lui, il mio cuore.
S. Giovanni Apostolo, 1, 1-3)
In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2 Egli era in principio presso Dio:
3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
Segno: un arcobaleno
Padre Nostro
Preghiera di madre Teresa di Calcutta
Niente ti turbi
né ti sgomenti; tutto dilegua,
Dio non muta.
Con la pazienza
tutto si ottiene;
con Dio nel cuore
non manca mai nulla:
solo Dio basta.
Quinto giorno
Tema del giorno – Guardare al cuore delle cose attraverso il sacrificio
Canto iniziale
Tutto ciò che proviene da Dio o è offerto a Dio ,il “sacro” e il “sacrificio, attraverso il continuo donare e ricevere stabilisce il rapporto che si istaura tra l’uomo e Dio. Cristo morendo sulla croce ha invitato gli uomini a non offrire più cose o animali esteriori, ma a guadare al cuore delle cose .
Preghiera
Gesù, aiutaci a guardare meglio nella nostra storia personale e comunitaria.
Aiutaci a capire cosa è più importante quando siamo tentati a scegliere qualcosa per cui, in verità, non ne vale la pena.
Aiutaci a scoprire ciò che conta nella vita, tempo dell’essenziale, dell’assolutamente prioritario. E le varie pratiche che in essa sono suggerite non hanno altro scopo che farci riscoprire lucidamente il senso dell’esistenza e renderci i tuoi testimoni migliori.
Lettera agli Efesini 5,1 di San Paolo
Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi,e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.
Dal Vangelo secondo Giovanni (4,5-42)
Gesù giunse ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere». Ma la Samaritana gli disse: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani. Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli disse la donna: «Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?». Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna». (…)
Il segno sul tema del giorno: un fiore
Padre Nostro
Meditazioni sul tema del giorno : l’amore di Gesù è il cuore della fede cristiana, si rivolge a tutti quelli che sono animati da uno spirito di povertà, di mitezza, di misericordia, di giustizia e di pace. Attraverso l’amore che Dio elargisce si conosce il Regno di Dio e coloro che ne fanno parte, anche chi è Dio per noi: «Beato ogni uomo perché Dio è povero di cuore, mite, assetato di giustizia, misericordioso, costruttore di pace, perseguitato a causa della giustizia»!.
Momento di preghiera:
…La croce di Gesù era la felicità dell’uomo,
la risposta d’amore a tutti i perché,
composizione di ogni dissidio,
il superamento di tutte le tensioni,
la vittoria di Dio sulla morte.
Se il Figlio di Dio era morto in croce io ero salvo.
Ogni tristezza doveva essere bandita.
Ognuno di noi era padrone del mondo.
Ogni povero era ricco.
Ogni cuore era saziato.
Ogni progetto era possibile…».
(C.Carretto, Io, Francesco, EP)
Sesto giorno
Tema – La luce per guardare al cuore delle cose….
Preghiera
O Padre santo, fonte d’ogni bene,
effondi la rugiada del tuo amore
sulla Chiesa raccolta dal tuo Figlio
nel Santo Spirito. Amen.
Già l’ombra della notte si dilegua,
un’alba nuova sorge all’orizzonte:
con il cuore e la mente salutiamo
il Dio di gloria.
Alleluia
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, vi dico dunque e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani nella vanità della loro mente.
Voi non così avete imparato a conoscere Cristo, se proprio gli avete dato ascolto e in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, per la quale dovete deporre l’uomo vecchio con la condotta di prima, l’uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?».Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare.Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo».Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Và a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)». Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché era un mendicante, dicevano: «Non è egli quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?».Alcuni dicevano: «E’ lui»; altri dicevano: «No, ma gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!».Allora gli chiesero: «Come dunque ti furono aperti gli occhi?». Egli rispose: «Quell’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Và a Sìloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista».
Cristo, re e salvatore, accogli la lode della tua Chiesa all’alba del nuovo giorno,
- insegnale ad unirsi a te in perenne rendimento di grazie.
Guarda la nostra debolezza e vieni in nostro aiuto,
- perché nulla possiamo senza di te.
Non dimenticare i poveri e coloro che vivono nella solitudine e nell’abbandono,
- il nuovo giorno non li opprima sotto il peso della tristezza, ma rechi loro gioia e consolazione.
Il segno- La lanterna come simbolo della luce eterna
Padre nostro
Preghiera
Vivi la vita senza paura,
sii te stesso,
sii libero come il vento
sii libero di volare come il gabbiano
non lasciarti abbattere
affronta tutti gli ostacoli
rammenta che non sei solo
che dove non puoi arrivare con le tue forze
puoi arrivarci con l’amore di Gesù.
Abbi il coraggio e l’umiltà di dire: ho bisogno di te ,Gesù .
L’amore di Gesù spezzerà le catene del male.
Liberandoti dal peccato rendendoti libero di sperare
Vai uomo libero per l’universo perché in te c’è la Grazia di Dio.
Benedizione
SETTIMO GIORNO
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